Il futuro del retail: il consumatore del Next Normal e il videoshopping

Come atleti sui blocchi di partenza, siamo tutti in trepidante attesa del “via” per lasciarci alle spalle un periodo buio e correre a perdifiato verso il domani. 

In questo lungo anno di restrizioni e paure abbiamo salutato la vecchia normalità e accolto nuove abitudini di consumo e comportamento.

Durante i mesi della pandemia i consumatori si sono rifugiati in casa, hanno ridotto il loro paniere di acquisto, limato il budget a disposizione per lo shopping e rinunciato alla socialità e alla vita “outdoor” trovando supporto e conforto nel mondo digitale.

Cosa rimarrà di questo nuovo cliente, più riservato, casalingo e digital-savvy quando l’emergenza sanitaria finirà? Torneremo quelli che eravamo o porteremo con noi i segni indelebili di questa incredibile pagina di storia moderna?

Se n’è interessata McKinsey, in una ricerca recentemente pubblicata, analizzando i comportamenti emersi nel periodo Covid e anticipando le prospettive future del consumatore nell’era del “Next Normal”.

Spoiler alert: chi spera in un ritorno alla vita passata, ha ben poco futuro davanti a sé.

Come siamo cambiati nel periodo Covid? Downsizing dei consumi e della socialità, apertura al digitale

La ricerca condotta dalla nota multinazionale di consulenza strategica ha fotografato la nuova normalità dei consumatori al tempo del Covid

La vita delle persone è cambiata radicalmente e il protagonista principale del New Normal è il mondo del digitale.

Barricate in casa, le persone hanno sfruttato le lunghe leve dell’innovazione per lavorare – smart working – per imparare – e-learning – per trascorrere il tempo libero – il digital entertainment ha subito un’impennata vertiginosa – e, ça va sans dire, per acquistare ogni tipo di bene e servizio: l’affermazione dello shopping online ha spodestato gli acquisti offline, garantendo ai consumatori efficienza, sicurezza e protezione. Dopo anni di crescita e consolidamento, l’esperienza di consumo outdoor è andata scomparendo a vantaggio di un’esplosione su larga scala dell’e-commerce.

Cosa rimarrà di tutto questo? Abbiamo veramente voltato pagina e fatto il grande salto verso una vita da remoto in un mondo digitale?

Non del tutto: secondo la ricerca McKinsey il comportamento del consumatore nel Next Normal potrà variare in base ai valori radicati nella cultura distintiva di ciascun popolo e al grado di soddisfazione per le esperienze vissute in questi mesi.

Parlando di valori, è innegabile che prossimità, relazione e socialità siano pilastri fondamentali nella cultura europea, e in particolare in quella italiana. Quando le restrizioni si attenueranno “torneremo ad abbracciarci” e, forse, a rientrare in negozi e market per scambiare due parole con i negozianti e farci coccolare un po’ durante lo shopping. Difficilmente, però, l’esperienza di acquisto tornerà quella di un tempo: la permanenza in un punto vendita sarà ridotta al minimo, fugace e rapida, giusto il tempo di comprare e pagare – ovviamente cashless. Preferiremo negozi ampi, sicuri, in cui non incontrare troppe persone e non fare file. Affollarci ci sembrerà anormale, un po’ come oggi ci sembra assurda l’idea di fumare in un ristorante, mentre solo poco più di 15 anni fa era un’ovvia consuetudine.

E in tema di esperienza? In Italia, circa il 60% dei consumatori ha effettuato acquisti online durante la pandemia, ma solo il 10% di questi ha trovato l’esperienza soddisfacente.

Morale: i commercianti – anche quelli fisici! – per sfruttare a proprio vantaggio il ricco mondo dello shopping online dovranno sì evolvere la propria offerta, aprendosi necessariamente al digitale, ma con un servizio di vendita da remoto capace di offrire un’esperienza davvero appagante, che non escluda la dimensione umana del contatto e della relazione di fiducia con il proprio negoziante.

Secondo spoiler alert: abbiamo già la soluzione ad entrambi i problemi.

Con il video shopping di ShopCall lo shopping da remoto è più vicino (e più umano)

Quando la pandemia passerà nulla sarà più come prima: si salveranno solo i commercianti che avranno abbracciato la rivoluzione digitale, riempendola, però, di qualità e vantaggi.

Nel periodo Next Normal i consumatori si divideranno: ci sarà chi continuerà a sfruttare i vantaggi in termini di velocità e sicurezza dello shopping online e chi tornerà ad affacciarsi in negozio. Magari per una compera toccata e fuga. Pochi, comunque, vorranno rinunciare ad un’esperienza di acquisto ricca di valore e più umana: ancora oggi l’e-commerce può rivelarsi freddo e impersonale e fare shopping da remoto per molti può significare dover rinunciare ai consigli preziosi del negoziante.

Come muoversi, quindi?

Ampliando le possibilità di scelta, sia per i consumatori che per i negozianti. Lo shopping online non deve per forza essere inteso come un passo da giganti e una scelta totalizzante, ad esclusivo appannaggio dei grandi store o di chi non ha un punto vendita fisico performante.

Tutti, anche piccoli esercenti, artigiani o consulenti, possono sfruttare le potenzialità del web per offrire su larga scala e senza barriere i propri prodotti e servizi, continuando a lavorare in store.

Allo stesso tempo, vendere online non può e non deve sostituire l’esperienza di contatto e di relazione con il negoziante: del resto, basta una videochiamata per accogliere il cliente in negozio, abbattere le distanze e offrire consulenza e supporto ai consumatori.

Per farlo c’è ShopCall: il primo strumento di video shopping o video commerce in Italia che, senza richiedere nessuna installazione e senza la necessità di aprire un canale di e-commerce, consente ad ogni negozio di vendere subito online aggiungendo il vantaggio di farlo in videochiamata, per dare ancora più valore all’esperienza di acquisto di ogni cliente. 

Il plus di ShopCall? Garantisce video chiamate in altissima definizione, per rendere appagante ogni contatto, ed essendo progettato per la vendita, il processo di acquisto inizia e si conclude in video chiamata, proprio come accadrebbe in negozio. Con ShopCall il cliente può videochiamare in negozio, farsi aiutare nello shopping dal negoziante di fiducia, scegliere i prodotti di cui ha bisogno e acquistarli direttamente online.

Oppure, può semplicemente mettersi in contatto con il commerciante per scoprire le novità e gli ultimi arrivi, fare qualche domanda, e decidere di passare fisicamente in negozio per acquistare, ritirare e salutare. Ma senza stazionare a lungo, per non sentirsi troppo esposto e vulnerabile. 

La sfida è aperta. Lo shopping del futuro sarà digitale, ma dal volto umano. Innovativo, ma dalla qualità tradizionale. Remoto, ma più vicino.

Il business saprà cambiare pelle? 

Con il video shopping di ShopCall sarà più facile. 

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